Retroroba è una nuova rubrica, in cui parlerò di Retro Games. Penso che non ci fosse manco bisogno di dirlo, ma magari i più giovini di voi (ah ah, un giovine che vi chiama giovini – perché dico giovini? – non è ironico?) oppure i meno avvezzi al mondo del gaming avevano bisogno di specificazioni. Specificazioni del tipo “I Retrogames sono giochi antidiluviani. Anni ’80-’90. Ci siamo capiti?”.

Ma partiamo con ordine, eh, quindi via a template, immagine e sigla (la sigla mi manca, putroppo ;___; )

Non mi piacciono i vampiri, ma in questo gioco ci sono anche zombie. Respect.

(elimino le categorie “Prezzo” e “Versione” per ovvi motivi. Insieme al link per giocare – la rom cassetta originale del gioco ve la trovate su ePirateBay. Che poi pirate bay non esiste – almeno in italia)

Nome: Nosferatu
Genere: Action\Platform\Copia di Prince of Persia
Tipo: Super Nintendo Entertainment System  (o SNES per gli amici)

Nosferatu è un Action (con elementi platform) che copia spudoratamente Prince of Persia. E, no, non “Sands Of Time”, ma Prince of Persia. Quello primo rilasciato nel (me controlla wikipedia) 1989. Nosferatu è stato rilasciato nel 1994, 5 anni dopo. Il gioco, dal punto di vista del gameplay, non si discosta tanto da PoP, apparte alcune differenze – che se non c’erano era proprio una copia malfatta – come il combattimento corpo-a-corpo e non con spada, un sistema a tempo leggermente differente. Infatti, Prince of persia ti dava un tot di minuti (un’ora) e quando morivi, ripartivi e ti toglieva alcuni preziosi minuti dal tuo totale. Anche Nosferatu usa un sistema a tempo: il giocatore ha un tot di minuti per completare una parte del livello. Se muore – oppure scade il tempo – deve ripartire dall’inizio della zona (non del livello). Morire quindi non è una cosa tanto grave quanto in PoP ma nemmeno da prendere alla leggera. Questo permette anche ai giocatori meno esperti di non abbandonare subito il gioco a causa della fustrazione. C’è da dire , su questo punto, che effettivamente il primo livello di Nosferatu è fatto meglio di quello di Prince of Persia, dato che Nosferatu ti da tempo per apprendere, mettendo un primo livello relativamente facile, mentre PoP ti butta direttamente nella mischia. Ma questo non è Nosferatu VS. PoP e quindi la smetto qui.

Ci sono pure le trappole

Il giocatore controlla un ragazzo, che ha perso la fidanzata, rapita da Nosferatu (Dracula). Quindi, ha l’ottima idea di arrivare fino al suo castello per riprendersi la tipa. Trama semplice, castlevaniosa, che ti permette di concentrarti sul gioco. Perfetto.

Il ragazzo non usa armi, ma può usare una vasta lista di combo (presa gentilmente in prestito da Double Dragon) per sferrare pugni, calci girati e calci volanti. Questi attacchi possono essere usati per uccidere i nemici – come Gargoyle e Zombie – che infestano i vari livelli di gioco.

Il giocatore può saltare, e deve farlo per scansare buche nel terreno (che possono contenere spuntoni mortali), oppure per salire su piattaforme soprastanti. Le piattaforme sono molto utili, infatti in Nosferatu non c’è una sola via per completare i livello, ma più strade. Spesso le più pericolose portano il giocatore verso un forziere. I forzieri possono contenere due tipi di oggetti diversi – le Clessidre, che aumentano il tempo a disposizione, e i cristalli. Esistono tre tipi di cristalli: i rossi, i blu e i verdi. Ogni tre cristalli rossi raccolti, il potere dei pugni del personaggio aumenta. I verdi curano. I più rari – i blu- aumentano permanentemente la vita massima del giocatore.

Alla fine di ogni livello, il giocatore dovrà affrontare un boss (nel primo stage, p.e. è un lupo mannaro), dopodiché potrà passare al livello successivo.

Ammazza il vampiro! E’ divertente.

Questo è tutto ciò di importante da dire su Nosferatu : un misto fra un PoP e un Castlevania, con una grafica davvero bella (questo ho dimenticato di dirlo) a fare da contorno. Nel caso abbiate bisogno d’aiuto, vi allego un link:

http://www.neoseeker.com/resourcelink.html?rlid=90542&rid=84072

E’ una guida davvero molto curata, che spiega non solo come superare i singoli livelli – ma anche i comandi, il background e tutto ciò che c’è bisogno di sapere su Nosferatu.

Alla prossima Retroroba!


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