Sugli RPG

Pubblicato: 26 aprile 2012 in Generale, RPG
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Questo è un discorso che feci diversi mesi fa sul Forum di Rpg2s . Lo riposto qui, corretto e ampliato.

I Termini “RPG” e “GDR” vengono utilizzati di volta in volta, ma hanno lo stesso significato, in quanto Rpg= role playing game (gioco di ruolo) e GDR= gioco di ruolo.

Allora, la gli RPG e JRPG hanno progenitori comuni come gli Uomini e le scimmie, ma come loro hanno avuto una differente evoluzione;  inoltre, la loro “diversità” è anche indice di un diverso modo di giocare, di creare, e di vedere il gioco. Ma andiamo con ordine.

La nascita dei due genere ha, come detto, antenato comune ma evoluzioni diverse. Questo antenato comune non sono altro che gli RPG  cartacei (il più famoso dei quali è sicuramente Dungeons & Dragons), che hanno creato il vero e proprio modo di giocare agli rpg. Bisogna notare che quindi, per quanto riguarda il “rispetto” di derivazione, gli RPG occidentali sarebbero da catalogare come VERI gdr e gli J-rpg come derivazioni\misture fra RPG e altri generi, in quanto gli JRPG sono molto annacquati dal lato del gioco di ruolo, in quanto i personaggi sono quelli decisi dalla storia e non si “interpretano”.

Infatti gli J-Rpg sono nati più tardi rispetto agli altri RPG digitali, e adesso sono come lo erano, più o meno, allora (parlando di meccaniche basilari) mentre la storia degli Rpg è davvero più complessa, e va ad intricarsi con il genere dei punta e clicca.

Infatti, gli J-Rpg nascono come semplice narrazione di una trama, che trova nel sistema “strategico” ma anche “immediato” a turni , caratteristico di questi giochi, terreno fertile. Si riesce quindi a creare un gioco che parli di una storia (più o meno complicata, ma su binari fissi) ma che sia anche una sfida.

Gli RPG vogliono essere invece nient’altro che la trasposizione virtuale dei giochi cartacei alla D&D: al giocatore si da l’ambientazione, e il resto lo si fa per fatti suoi (infatti, per chi non fosse avvezzo ai giochi cartacei, in D&D il manuale spiega l’ambientazione e le armi\oggetti\altre cose del gioco, ma lascia la trama libera al Master, il FATO dei giocatori, che non è una persona che partecipa propriamente al gioco, ma ne decide il corso). Questo non vuol dire che gli RPG non vogliano raccontare una storia, ma che semplicemente lasciano al giocatore il modo di viverla.

Come già detto, ciò era prima svolto dai Punta e Clicca. Date le scarse capacità tecnologiche dei decenni passati, non si poteva creare un vero e proprio sistema RPG, che veniva semplificato al massimo e messo su binari fissi grazie al concetto di “usiamo solo il mouse”. Quindi, i punta e clicca sono da un certo punto di vista simili agli j-RPG, nonostante siano molto occidentali su più aspetti.

Quindi, gli RPG sono notevolmente più complicati degli j-rpg, in diversi modi. Prendiamo come esempio Fallout, io in particolare parlerò di Fallout New Vegas, che ho ripreso da poco.

Allora, la trama iniziale è semplice: un corriere (noi) viene quasi ucciso e gli viene rubato l’oggetto che stava consegnato, il Misterioso Platinum Chip. In seguito, si scoprirà che il Chip è una potente arma. Da quale parte si starà? Dagli Schiavisti Legionari, dalla parte della Repubblica della Nuova california o dalla parte del Sig. House? O, ancora, agirà per il proprio tornaconto personale?

Questi giochi, quindi, permettono al giocatore di “ruolare”, cosa che gli J-RPG non fanno (e per questo, non dovrebbhero essere Chiamati né RPG né GDR). L’RPG richiede espressamente che il giocatore debba impersonare un personaggio, mentre negli J-rpg i personaggi sono quelli lì, e agiscono in funzione della trama (che, come sappiamo, ha un ruolo importantissimo negli j-rpg).

Infatti, spesso negli RPG viene chiesto di personalizzare più-o-meno liberamente il proprio personaggio, scegliendone la classe, oppure, in modo più libero, gli attributi.

Facciamo un altro esempio preso da Fallout: ci sono varie abilità in cui il giocatore può eccellere, e sono STRENGTH (forza) PERCEPTION (percezione) ENDURANCE (resistenza) CHARISMA (carisma) INTELLIGENCE (intelligenza) AGILITY (agilità) LUCK (fortuna). Questo sistema forma lo S.P.E.C.I.A.L.

Poi ci sono le abilità che derivano da queste, come Armi Da Fuoco, Armi da Mischia, Armi ad Energia, Disarmato, Scienza, Baratto, Eloquenza, Scasso, Sopravvivenza. Adoro il sistema di Fallout su questo punto. Infatti, nonostante le abilità dello SPECIAL (prima dette) sono fisse con valori che vanno da 1 a 10, le abilità secondarie variano di livello in livello. Da questo punto, non si è penalizzati dalle abilità del proprio SPECIAL, che influenzano le proprie abilità secondarie (tipo, la forza influenza l’abilità Disarmato). Quindi, si può scegliere quali abilità secondarie potenziare (anche se, se iniziate con INTELLIGENZA 8 e forza 4, le abilità influenzate dall’intelligenza saranno sui 50\100, mentre quelle delle forza su 10\100; richiedendo quindi un certo tempo per riempire lo scarto, ma si è totalmente liberi).

Ci sono poi abilità EXTRA, che sono “singole” (nel senso che si ottengono una volta sola, o al massimo vanno “a gradi”. Credo che il grado massimo sia 3\3. ma non ne sono sicuro) che influenzano lo SPECIAL, le abilità secondarie, o altro (tipo, l’abilità “Allievo Sveglio” ti fa guadagnare più EXP, oppure l’abilità “Misterioso Estraneo” ti permette di far apparire, a volte, un angelo custode che ti aiuta a nella lotta).

Inoltre, vorrei far notare che nonostante gli RPG si concentrino molto anche sulle proprietà Mentali del protagonista, in genere gli J-RPG prevedono il solo valore “intelligenza”, che comunque viene usato SOLO in battaglia come “potenza delle magie” o simili. Invece, proprio come nel D&D, spesso gli RPG prevedono l’uso di abilità mentali anche fuori dalle battaglie, tipo (ancora) in Fallout l’abilità baratto ti fa ottenere bonus in soldi (se, per esempio, uno dice “Ti do 100 tappi per questo lavoro” tu puoi convincerlo a fartene dare 200). Oppure, è possibile usare la propria eloquenza per impedire a un gruppo di nemici di attaccarti, di convincere qualcuno a venire con te, ecc ecc. Tutto ciò per caratterizzare ancora meglio il proprio personaggio, che quindi non è relegato alla “mera carne da macello da usare nelle battaglie” ma che acquista, per quanto un RPG non possa mai eguagliare un GDR cartaceo, una propria tridimensionalità.

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commenti
  1. Mauro ha detto:

    Belle considerazioni, con questo articolo mi hai fatto pensare ad un discorso di qualche sera fa con dei miei amici. Di fatto i gdr Bethesda (Fallout/elder scroll) rendono giustizia a quelle caratteristiche del gdr da tavolo legate all’evoluzione del personaggio ma anche alla scelta multipla. Quello che davvero manca è l’interazione tra i personaggi, nel senso che si ha spesso la sensazione di essere soli. Voglio dire che o è qualcuno che ti da una quest o è qualcuno che devi accoppare.
    Di contro i JRPG approfondiscono le interazioni nel party e i personaggi sono meglio legati tra loro, ma lo sviluppo della trama è molto lineare.
    Personalmente gioco di ruolo da moltissimi anni e non credo sia possibile riprodurre il coinvolgimento che si ha giocando attorno ad un tavolo con quello elettronico. Non ho esperienza di MMORPG ma credo che anche li si finisca a fare solo a mazzate…tu che ne pensi?

    • gluttonysin ha detto:

      Salve Mauro! Sei per caso qualcuno che conosco? 🙂 se si sarebbe il caso di segnalare il tuo nick name, così ti posso riconoscere.

      Quindi, per parlare faccia a faccia, io sono Raffaele. Comunque, la bethesda non è bravissima in questo genere di giochi. Mai giocato a Fallout 3 o Skyrim. Però ne ho sentito parlare MALISSIMO, da gente la cui opinione ritengo possa essere abbastanza buona da essere presa in considerazione. Il fatto è che la Beth ha fatto agli rpg quello che studio aperto ha fatto ai TG (cit.): la beth li fa solo per vendere, e per vendere di più li appiattisce in modo mooolto evidente. Mi hanno detto molto meglio di Fallout New Vegas, e confermo! In Fallout puoi seguire molte strade diverse, e l’interazione con i personaggi è buona (anche se è ancora molto da migliorare!). Ad esempio, per ottenere come compagno Boone, devi fartelo “amico”. Prima di tutto, devi scoprire chi ha venduto la moglie come schiava. Nella piccola cittadina città di Novac sono presenti poche persone, oltre ai due cecchini (di cui uno è Boone), la direttrice dell’hotel, un pazzoide e un altro paio di famiglie e un ex-veterano.

      Be’, io sono stato aiutato dal pazzoide…mi ha detto “chi tiene la propria casa pulita e si veste sempre in modo presentabile ha sicuramente qualcosa da nascondere!” Puoi intuire chi possa essere stato! Ovviamente mi son dovuto procurare altre prove per essere sicuro (ed, ehm, ho dovuto scassinare qualche cassaforte…) ma solo perché io volevo davvero scoprire chi ha ammazzato la moglie di Boone. (o venderla come schiava, alla fine la sorte non è diversa 😦 ). Poi se qualcuno accusava a caso Boone non avrebbe potuto saperlo 8D dopo che hai fatto questa quest (scusa il gioco di parole) se il tuo personaggio è abbastanza intelligente puoi recrutarlo. Perché Fallout NW è uscito meglio di Fallout 3? Perché non è stato fatto dalla Beth, ma dall’Obsidian Fireworks 🙂

      Poi se non hai troppe remore sulla grafica, ci sono un sacco di RPG di quelli vecchi, come gli originali due Fallout, la serie ultima ed altri! ;D

      • Mauro ha detto:

        Ciao Raffaele, no non ci conosciamo ma abbiamo interessi simili e ho trovato interessante l’articolo che ho letto. Piacere comunque, il mio nick è Abstract:)
        Guarda, per quello che riguarda giochi vecchi nessun problema, ho alle spalle circa vent’anni di esperienza come gamer e resto abbastanza malinconico.
        I due Fallout originali li ho giocati e li ho amati molto. Qualche consiglio che puoi darmi per gdr retro a parte ultima e fallout?
        Mi stupisce quello che dici di Bethesda, più che altro perchè sei la prima persona che la paragona a Studio Aperto. Ho giocato a tutti i giochi della serie elder scroll e penso che siano davvero bravi a fare world building, specialmente Morrowind ha un setting ed una storia (non trama) davvero ben strutturati. Però non possono essere considerati GDR in effetti. E anche i dungeon sono, come dire, dei corridoi (entra, scanna, esci dall’altro lato).

  2. gluttonysin ha detto:

    Smeh, non sono molto portato per le cose troppo vecchie (in fondo ho solo 15 anni) però ti consiglierei Wastelands – che è il padre spirituale di Fallout- e gli altri titoli segnalati qui : http://www.rpg2s.net/forum/index.php?showtopic=11004

    Per quanto riguarda la Beth: be’, davvero, però quando leggi questo: http://www.rpg2s.net/forum/index.php?showtopic=13800 (si, è lunghetta come discussione XD) un’idea piuttosto negativa te la fai.

    Che siano bravi nel world building non lo metto in dubbio, ma a che serve avere un mondo vastissimo ed un background magnifico se poi tutti i luoghi non si caratterizzano per qualcosa e la trama che dovrebbe essere portata da questo background non si rivella all’altezza? Che tra l’altro Morrowind è quello di cui mi hanno parlato meglio, della Beth.

    Ciao.

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