zPocalypse: lo zombie board game!

Pubblicato: 6 giugno 2012 in Generale, RPG
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Sito ufficialehttp://greenbriergames.com/zPocalypse/

Durata: 90\180 minuti

Giocatori: 2\4

Oggi parliamo di un qualcosa di diverso. Si, non “diverso” in sé, perché io parlo continuamente di Zombie, ma “diverso” perché è un gioco da tavolo. O meglio, sarà, dato che ZPocalypse è attualmente in “sviluppo” e può essere solamente pre-ordinato via pagamento digitale. Ma di che tratta, di preciso, Zpocalypse, oltre all’ovvio “rompiamo tanti crani di non-morti”?

Il gioco nasce quando un tale Jeff decide “Voglio fare un gioco di Zombie” e, creando un team  di cui fa parte anche la moglie, riesce ad ottenere l’attenzione di un bel po’ di persone. Abbastanza da fargli guadagnare 210.000$ su Kickstarter (il noto sito di raccolta fondi) quando ne aveva chiesti appena 15 mila. Il che è una buona cosa: come scritto sulla pagina di Kickstarter, il prezzo per produrre ” appieno” il gioco era di 150.000 dollari, il prezzo cioè per stampare i pezzi del tabellone, ma soprattutto per creare le statuine. In totale, quindi, ci saranno 39 statuine nel gioco normale, e 30 nell’espansione Z-Master. Non conto poi le altre espansioni, programmate, come la ZMergency (che mi pare aggiunga diversi oggetti\ambientazioni di tipo ospedaliero).

Il gioco in sé tratta di come sopravvivere alla fatidica “ZPocalypse” (cioè la classica apocalisse zombie che tutti amiamo). Il gioco si divide in “giorni” (Days) che sono l’arco temporale in cui si gioca. Nonostante il manuale possa in teoria coprire un numero molto lungo di gioco, la partita media (della durata di circa 90 minuti) è della lunghezza di 2 giorni di gioco (l’altra lunghezza standard contemplata è quella di 4 giorni, ma a quanto pare già sarà per hardcore gamers). Ogni gioco si divide in 4 fasi: Scavenging (Cerca in giro), Feed & Fortify (Nutrisci e fortifica), Something’s Happening (Succede qualcosa!) e Combat (Lotta).

La fase di Scavenging, ridotta all’osso, è che il giocatore lanci un dado d6 (6 facce). In base al punteggio che ottiene, otterrà oggetti meno o più buoni, che a loro volta vengono scelti in base all’ausilio di carte. Sfortunatamente, non è presente ancora un manuale di gioco, anche se ci sono dei video commentati in cui i membri del team spiegano ogni parte del manuale ( mi piacerebbe sentirli ma non riesco a capire molto di inglese “sentito”, a differenza di quello scritto…). Dopo lo Scavenging, viene il Feed&Fortify. In questa fase, il giocatore nutre i sopravvissuti a sua disposizione usando le carte-cibo che ha trovato durante la prima fase (se un sopravvissuto non riceve cibo, rimane nella “base” perché privo di forze), costruisce strutture e commercia con gli altri giocatori. Quest’ultimo aspetto, il baratto, è piuttosto importante: se si trovano molti oggetti di un certo tipo durante la prima fase, si possono scambiare con altri giocatori per averne altri di cui si è in mancanza. Il commercio è libero, quindi ognuno può vendere le risorse che vuol

La versione prototipo del gioco (si possono notare i segnalini usati al posto delle statuine dei giocatori, ancora non prodotte)

La terza fase, Something’s happening, specifica cosa succede di particolare durante il giorno, attraverso l’uso di speciali carte. Queste carte hanno sul retro, inoltre un’indicazione riguardante il numero di zombie che ci saranno durante la 4^ fase. Le carte sono fatte in modo che man mano che si va avanti nel gioco esso diventi più difficile, quindi una carta Something’s Happening avrà magari scritto “Giorno 1= 3 zombie, Giorno 2= 6 zombie…” e così via. Alcune carte Something’s Happening, però, non sono completamente nocive ma possono portare benefici ai giocatori.

La quarta fase, Combat, che potremmo vedere come la “notte”, è la fase in cui gli zombie attaccano la base del giocatore, che deve comandare la sua squadra si sopravvissuti in modo che i non morti non riescano a penetrare e ad uccidere le altre persone nascoste nella base (queste persone sono presenti solo nominalmente e non fanno parte del gameplay vero e proprio). Durante questa quarta fase, uccidendo zombie, si ottengono Victory Points (che possono essere guadagnati anche costruendo durante la seconda fase). Chi, alla fine del numero di giorni prefissato, ha più Victory Points, vince il gioco. I victory points vengono anche usati come punti Esperienza e servono per migliorare le statistiche dei nostri sopravvissuti.

Attualmente, come fatto notare all’inizio dell’articolo, Zpocalypse non è acquistabile ma può essere preordinato qui insieme alle espansioni ( i prezzi sono davvero altini! Spero li abbassino…)

Comunque, ZPocalypse è un altro gioco che, aiutato solo dalla community, è vicino ad essere pubblicato e a sprigionare tutto il potenziale che ha. Vedremo quante vendite riuscirà a fare!

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commenti
  1. VodkaCrepper-Simone ha detto:

    la scuola la preordinato per farcelo usare al doposcuola XD

  2. xeryan ha detto:

    sembra bellissimo, spero ne faccia una localizzazione in italiano

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