Retroroba #4 Excitebike

Pubblicato: 9 luglio 2012 in AZIONE, RETROGAMES
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Nome: Excitebike

Genere: Sportivo\Corse

Tipo: NES (Nintendo Entertainment System)

Excitebike fu uno dei 18 giochi rilasciati in contemporanea all’uscita del NES in america. Uno dei primi 18 giochi per Nes. E il Nes fu rilasciato nel 1985, cioé 27 anni fa. Questo gioco è di 12 anni più vecchio di me. Ma, credetemi: dopo questi 27 anni, giocare ad Excitebike è ancora un fottuto divertimento.

In Excitebike il giocatore veste i panni di un anonimo motociclista, che corre attraverso 5 piste differenti, sia da solo (Selection A, la prima modalità di gioco) sia contro altri concorrenti (Selection B, la seconda modalità di gioco). E’ inoltre presente una terza modalità, chiamata ‘Design’. Ma vediamole nello specifico.

Selection A: il giocatore gareggia ‘contro il tempo’. Ognuna delle 5 piste ha infatti due ‘record’ da battere: il primo, che viene mostrato in ogni momento di gioco nella parte inferiore dello schermo, è il tempo minimo necessario da battere per arrivare al ‘terzo posto’  e quindi qualificarsi per la gara successiva ; il secondo è il tempo necessario per essere al primo posto e quindi vincere davvero la gara. Ogni gara è composta da due ‘giri’.

Selection B: il giocatore gareggia sempre contro il tempo, ma questa volta sono presenti degli avversari. In pratica, noi non gareggiamo davvero con loro: infatti, nonostante essi possano cadere, infortunarsi (proprio come il giocatore), rallentare, etc etc, avremo sempre lo stesso tempo da battere. Senza contare che, nonostante gli avversari siano solo 3, una volta usciti dal campo visivo del giocatore, dopo un po’  torneranno in vista, dando l’impressione che abbiano già finito il ‘giro’ (cosa impossibile in pochi secondi) oppure che ci siano molti gareggianti. Vanno considerati, quindi, come nient’altro che ostacoli ‘mobili’ che dobbiamo evitare e superare a tutti i costi.

Design: questa terza modalità è particolare: permette infatti al giocatore di creare la propria pista. Sorgeva, però, un problema: nonostante le piste fossero creabili, non potevano essere salvate e conservate, anche se erano presenti i comandi ‘Save’ e ‘Load’. La verità era che, sfortunatamente, le piste potevano essere salvate solamente utilizzando un Famicom (la versione giapponese del NES), per cui poteva essere comprato uno speciale Famicom Data Recorder che permetteva di salvare e caricare dati su cassetta. Non c’è bisogno di dire che veniva venduto, come la console, solo in Giappone. Quindi i poveri videogiocatori occidentali non avevano nessun modo di salvare le piste da loro create.

Passando al gameplay vero e proprio, bisogna sapere che Excitebike è tutto una questione di precisione. Per battere i record predefiniti (o, meglio ancora, quelli fatti da noi) c’è bisogno di saper fare due cose: dosare la velocità e saper come inclinare la propria moto.
*Dosare la velocità: in Excitebike ci sono due comandi per accelerare. Con il tasto A la moto andrà a velocità più sostenuta, e il motore non si riscalderà oltre un certo valore. Con il tasto B invece la moto si muoverà più velocemente, ma il motore si surriscalderà progressivamente. Se la temperatura (indicata da una barra rossa in basso-al centro dello schermo) raggiunge il massimo, il giocatore vedrà il proprio motociclista dirigersi verso il margine della pista e fermarsi, aspettando che il motore si raffreddi. Surriscaldare eccessivamente il motore è un azione che, se si mira a fare il miglior tempo possibile, non si può assolutamente compiere: infatti si perdono molti secondi preziosi, aspettando che il motore si raffreddi.

*Inclinare la moto: se con le frecce Su e Giù il giocatore può muoversi verticalmente lungo la pista, con le frecce Sinistra e Destra può decidere come inclinare. La freccia Sinistra alza la ruota anteriore, se ci troviamo in aria, mentre fa eseguire al motociclista un’impennata se ci troviamo sul terreno. L’impennata è utile per oltrepassare alcune serie di piccoli dossi velocemente. La freccia Destra abbassa la ruota anteriore, se ci troviamo in aria.

Saper inclinare sapientemente la propria moto è utilissimo quando il giocatore deve affrontare i salti: infatti, da un lato, attraverso l’inclinazione della moto possiamo decidere come saltare (avere la ruota anteriore abbassata rende il salto basso e lungo, averla alzata rende il salto corto, ma alto) e quindi riuscire ad evitare rampe particolarmente alte, oppure successioni di rampe che sarebbe più sbrigativo superare con un singolo salto che attraversandole. Inoltre, saper decidere quanto bisogna andare lontano può salvare secondi preziosi. Infatti, se il giocatore non posiziona la moto parallelamente alla superficie (anche quella inclinata delle rampe) su cui sta per atterrare, ci possono essere due conseguenze differenti: infatti, se l’inclinazione della moto è completamente differente da quella della superficie, il motociclista cadrà dalla moto, e, lentamente,  risalirà in sella. Possiamo velocizzare questo processo premendo velocemente i tasti A e B, alternativamente; se l’inclinazione della moto è invece di poco differente, la moto farà semplicemente un ‘saltello’ e si stabilizzerà. La cosa comporta comunque una leggera perdita di velocità.

Oltre alle rampe (basse o alte che siano), in Excitebike ci sono diversi ostacoli: oltre agli avversari, di cui ho parlato prima (urtarli ci farà cadere dalla moto), sono presenti pozze di…uh…penso sia fango (?). Ok, diamo per buono il fango. Tornando a noi, queste pozze non bloccheranno il giocatore, né lo faranno cadere, ma semplicemente lo rallenteranno. Sono presenti poi anche spiazzi erbosi, che avranno lo stesso effetto delle pozze di fango, ma che saranno decisamente più lunghi e che ci faranno perdere molto più tempo, se non li superiamo con un salto. Sono presenti ancora delle ‘barriere’, piuttosto difficili da evitare se in rapida successione, che faranno cadere il motociclista al contatto.

Dal punto invece degli ‘boost’, cioé delle cose che possono aiutare il giocatore, Excitebike prevede solo delle freccette, presenti sul terreno. Se il giocatore riesce a passare su queste frecce, vedrà la temperatura del proprio motore scendere al minimo, permettendo alla moto di avere una velocità maggiore per più tempo.

Nota di merito agli avversari! Infatti, la cosa che più mi è piaciuta di Excitebike è stata la cura messa nella caratterizzazione degli avversari: si comportano proprio come normali giocatori. Fanno slalom per impedirci di passare, tentano di inclinare per bene la moto – talvolta fallendo e quindi cadendo-. Non è la cosa in sé ad essere magnifica, un’intelligenza artificiale competitiva sarebbe stato il minimo, ma la cosa bella è l’effetto che da sullo schermo: vedere gli omini che, in qualche tratto difficile, son caduti e corrono verso le proprie moto, mentre tu stesso attraversi quel tratto, magari fallendo…be’, questo mi ha dato, fin dal primo momento, la sensazione che gli avversari fossero ‘vivi’. Incredibile, vero?

*PS: vorrei far notare che sono venuto a conoscenza dell’esistenza di questo gioco grazie all’utente Wrathrook di Rpg2s, che ha creato dei Wallpaper a tema Excitebike. Per curiosità ho cercato il nome su Google…e tadàn!

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commenti
  1. ilblogdeigiochi ha detto:

    Dire che ci ho giocato è dir poco…un gioco fantastico e irripetibile. Per non parlare della colonna sonora 🙂 … anche io mi occupo di videogiochi hai per caso unamail così ti chiedo una cosa?

  2. ilblogdeigiochi ha detto:

    forse devo lasciare qualche tr?

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